Le Radici della Violenza

‘Le Radici Della Violenza: Perché gli Esseri Umani Non Sono Per Natura Violenti’ è uno studio analitico e politico che presenta abbondanti prove che gli esseri umani non sono per natura violenti e che la violenza è quindi una risposta condizionata. Le discipline scientifiche esaminate sono l’antropologia, la biologia, la neurologia, la pedagogia, la psicoanalisi e la sociologia. 

Il libro mostra l’evoluzione storica delle radici della violenza, così come sono nate dalle culture patriarcali che stavano mettendo fine ai pacifici imperi matriarcali come la civiltà minoica di Creta.

La ricerca antropologica di Bronislaw Malinowski e Margaret Mead in Polinesia dimostra che le culture matriarcali veramente pacifiche sono permissive nel loro paradigma di educazione dei bambini, dando ai bambini ampio spazio per esplorare il loro corpo e le loro attrazioni sessuali ai coetanei, mentre gli adulti ne rimangono completamente fuori.

La ricerca biologica condotta da Ashley Montagu con rhesus dimostra quanto sia importante la stimolazione tattile per i giovani e quanto le privazioni tattili precoci lascino paura nella psiche sotto forma di un codice relazionale incasinato. Inoltre, la ricerca del neurologo Herbert James Campbell ha dimostrato che ogni sforzo umano è basato sul piacere, mentre più tardi il neuropsicologo James W. Prescott ha mostrato come il piacere e la violenza si escludano a vicenda, il che significa che quando il piacere, sessuale, tattile o altro, viene represso, la violenza viene fuori nel cervello come una ‘risposta condizionata alternativa.’

Sulla base delle ricerche in corso, l’autore trae conclusioni politiche per la prevenzione della violenza sia in ambito sociale che educativo.

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