Coscienza e Sciamanesimo

‘Coscienza e Sciamanesimo: Esperienze Cognitive nella Trance Ayahuasca e Teorie della Loro Causa’ è il risultato del viaggio ayahuasca dell’autore nel 2004 in Ecuador, dove stava bevendo la sacra bevanda alla presenza di un esperto sciamano Shuar. Egli ipotizza che quando la tradizionale birra di ayahuasca viene ingerita, non è, o non direttamente, il DMT della pianta a causare il viaggio spirituale, come si suppone nella travolgente parte della letteratura sullo sciamanesimo e gli entheogeni, ma la supercoscienza dello sciamano che ha un impatto diretto sulla coscienza del cliente, il ricercatore della verità che viene a bere la birra.

L’autore spiega le varie teorie della causalità, riporta la propria esperienza ayahuasca in tutti i dettagli, e cita i risultati delle ricerche di altri ricercatori sulla coscienza (Narby, Leadbeater, Villoldo) che sembrano confermare la sua ipotesi. Porta altri esempi che sostengono la sua teoria, tratti da precedenti esperienze con i guaritori spirituali filippini, l’omeopatia, l’ipnosi medica e il trattamento dei fiori di Bach.

L’autore contrappone ai teorici della chimica delle piante la possibilità e persino la probabilità che l’intento supercosciente diretto dello sciamano influenzi prima di tutto la matrice della coscienza della pianta e usi questa matrice come agente trasmittente e amplificante delle sue potenti forme di pensiero. Questo potrebbe essere realizzato in pratica attraverso la creazione, tramite l’energia del pensiero, di elementali che in ultima istanza agiscono sull’alterazione della coscienza del cliente durante la trance. 

L’autore la chiama teoria della causalità multicausativa rispetto alla teoria della monocausalità che sostiene che è solo la pianta o il DMT della birra a causare gli effetti di alterazione della coscienza. Egli porta anche le prove dell’esperienza stessa che sembrano corroborare fortemente le sue conclusioni.

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